Particolare attenzione ai profili etici dell’IA nella formazione 2026 dei revisori
Importanti novità riguardano le materie caratterizzanti, non caratterizzanti e quelle attinenti all’attestazione della rendicontazione di sostenibilità
Con la determina della Ragioneria generale dello Stato n. 18 del 20 febbraio 2026, pubblicata ieri, il MEF ha adottato il programma annuale di formazione 2026 per l’aggiornamento professionale dei revisori legali. Come si legge nelle premesse del documento, il nuovo programma mantiene sostanzialmente inalterato l’impianto dell’offerta formativa rispetto agli anni precedenti, confermando la prevalenza di contenuti afferenti le materie caratterizzanti la revisione legale (vale a dire gestione del rischio e controllo interno, principi di revisione nazionale e internazionali, disciplina della revisione legale, deontologia professionale e indipendenza, tecnica professionale della revisione), ma introduce “una serie di aggiornamenti significativi finalizzati ad assicurare un costante allineamento con l’evoluzione del quadro normativo, tecnico e professionale”.
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 5 del DLgs. 39/2010 e come approfondito nella FAQ n. 1 relativa alla formazione del MEF (luglio 2025), in ogni triennio il revisore deve maturare 60 crediti formativi e in ogni anno del triennio formativo devono essere acquisiti 20 crediti, di cui almeno 10 crediti nelle materie caratterizzanti la revisione legale del Programma formativo annualmente adottato dal MEF. I restanti crediti formativi possono essere acquisiti nelle materie non caratterizzanti la revisione di cui ai gruppi B e C e in quelle caratterizzanti ai fini dell’attestazione di sostenibilità di cui al gruppo D.
Inoltre, il revisore legale abilitato anche al rilascio dell’attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità è tenuto a maturare annualmente, a decorrere dall’anno successivo alla data del provvedimento di abilitazione da parte del MEF, almeno 25 crediti formativi, di cui almeno 10 nelle materie caratterizzanti la revisione legale (gruppo A) e almeno 10 nelle materie caratterizzanti l’attestazione di rendicontazione di sostenibilità. I restanti crediti formativi, fino al raggiungimento dei 25 previsti, possono essere acquisiti nelle materie non caratterizzanti la revisione legale. Si specifica che i 20 o 25 crediti formativi devono essere maturati annualmente, senza possibilità di compensare i debiti formativi di un anno con le eccedenze di crediti di una diversa annualità.
Venendo alle principali novità del Programma 2026, con riferimento alle materie caratterizzanti la revisione legale (gruppo A):
- si è tenuto conto del nuovo principio internazionale per la revisione dei bilanci delle imprese meno complesse (ISA LCE), che garantisce un approccio proporzionato e coerente con la complessità operativa delle realtà aziendali;
- si sono valorizzate le modifiche introdotte dalla L. 35/2025 in materia di responsabilità civile dei sindaci;
- viene confermata l’attenzione alle tematiche dell’intelligenza artificiale applicata alla revisione, approfondendone i profili etici, di sicurezza e di conformità regolamentare;
- particolare focus è dedicato al tema della copertura assicurativa della responsabilità civile del revisore legale e dei sindaci.
Per quanto attiene alle materie non caratterizzanti, nel gruppo di materie B6 (in tema di contabilità pubblica) è stato inserito un nuovo contenuto relativo agli standard contabili italiani (ITAS) – base accrual – introdotti nell’ambito della Riforma 1.15 del PNRR. Inoltre, nel gruppo C2 (dedicato al diritto societario), sono stati aggiunti moduli in materia di cybersecurity, un approfondimento sulla riforma organica dei mercati dei capitali recata dalla L. 21/2024, nonché un nuovo modulo sul Tax Control Framework (finalizzato a potenziare la capacità di analisi e valutazione dei rischi fiscali e di conformità da parte dei revisori legali).
In ambito, infine, delle materie caratterizzanti ai fini dell’attestazione della rendicontazione di sostenibilità il Programma 2026 recepisce le evoluzioni più recenti della normativa europea e delle prassi tecniche di assurance, con particolare riguardo:
- ai nuovi contenuti connessi alla relazione del soggetto incaricato dell’attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità;
- al nuovo standard internazionale VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs), destinato alle piccole e medie imprese non quotate.
- la normativa europea di semplificazione della disciplina della rendicontazione di sostenibilità (cosiddetto “Pacchetto Omnibus”).
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