Per l’INRL, revisori legali da includere nel futuro Albo dei revisori delle cooperative
Con un comunicato pubblicato ieri sul proprio sito istituzionale, l’Istituto nazionale dei revisori legali (INRL) rende noto di aver inviato una missiva alla Ragioneria dello Stato e al MIMIT in cui si rivendica il ruolo dei revisori legali nel contesto della futura revisione delle cooperative.
Il testo del Ddl., attualmente all’esame della Commissione Attività produttive della Camera, all’art. 4 lettera i) delega il Governo a “istituire un albo unico nazionale dei revisori cooperativi abilitati, nel quale sono iscritti i revisori già abilitati alla data della sua istituzione, prevedendo un’apposita sezione per l’iscrizione di professionisti appartenenti agli ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, degli avvocati e dei consulenti del lavoro, cui attingere qualora risulti insufficiente il numero dei revisori incaricati della vigilanza ministeriale sulle cooperative non aderenti ad alcuna associazione di rappresentanza e tutela del movimento cooperativo; prevedere che i professionisti da iscrivere nella predetta sezione siano individuati dal Ministero delle imprese e del made in Italy mediante una selezione pubblica, con l’obbligo di successiva frequenza e superamento di un corso abilitante” (si veda “Abilitabili alla revisione cooperativa commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro” del 3 novembre 2025).
Nella missiva i vertici dell’INRL evidenziano come nel Ddl. “non vengano menzionati – come invece dovrebbero esserlo – i Revisori Legali quali soggetti abilitati ad essere iscritti nell’apposito Albo dei Revisori delle Cooperative”.
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