Per il riconoscimento dei lavori usuranti c’è tempo fino al 1° maggio
Il termine di presentazione delle domande interessa coloro che perfezioneranno i requisiti per il prepensionamento nel 2027
Con il messaggio n. 1188 pubblicato ieri, l’INPS ha fornito le istruzioni per presentare, entro il prossimo 1° maggio 2026, le domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, con riferimento ai lavoratori che nell’anno 2027 perfezioneranno i requisiti di anzianità contributiva ed età anagrafica per accedere al pensionamento anticipato di cui al DLgs. 67/2011.
In via preliminare, si segnala come la legge di bilancio 2026 (art. 1 comma 189 della L. 199/2025) abbia disapplicato fino al 31 dicembre 2028 gli adeguamenti alla speranza di vita dei citati requisiti per l’accesso al pensionamento in favore degli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.
Ciò premesso, si ricorda che i lavoratori interessati sono quelli indicati all’art. 1 del citato DLgs. 67/2011, ossia coloro che sono impegnati in mansioni particolarmente usuranti o addetti alla c.d. “linea catena”, i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, i lavoratori notturni a turni ovvero i lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo.
Per i predetti lavoratori, l’anzianità contributiva richiesta deve essere pari ad almeno 35 anni, mentre il requisito dell’età anagrafica minima varia in relazione alla categoria di appartenenza.
Nel dettaglio, per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, per quelli addetti alla c.d. “linea di catena” e per i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, che perfezionano i requisiti nel corso dell’anno 2027, il trattamento pensionistico può essere conseguito se in possesso di un’età minima di 61 anni e 7 mesi, se lavoratori dipendenti, o di 62 anni e 7 mesi se lavoratori autonomi.
I medesimi requisiti anagrafici sono poi richiesti anche per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi annui pari o superiori a 78 e per i lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo.
Invece, con riferimento ai lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi annui compresi tra 72 e 77, l’età anagrafica minima deve essere pari a 62 anni e 7 mesi se dipendenti, ovvero 63 anni e 7 mesi se lavoratori autonomi. Se invece i giorni lavorativi annui variano da 64 e 71, l’età prescritta è di 63 anni e 7 mesi per i dipendenti e 64 anni e 7 mesi per gli autonomi.
Operativamente, la domanda di riconoscimento del beneficio dovrà essere trasmessa in modalità telematica entro il prossimo 1° maggio 2026, utilizzando il modulo “AP45” corredato della documentazione indicata nella tabella “A” allegata al DM 20 settembre 2011.
Qualora la documentazione allegata non dimostri in modo inequivocabile lo svolgimento di attività faticose e pesanti, è possibile produrre ogni ulteriore documentazione equipollente, contenente elementi utili e probanti l’attività svolta. Nel merito, l’INPS precisa che, con riferimento ai lavoratori del settore privato, tutta la documentazione in questione deve risalire all’epoca in cui sono state svolte le attività particolarmente faticose e pesanti e la stessa non può, pertanto, essere sostituita da dichiarazioni del datore di lavoro rilasciate “ora per allora”.
Una volta presentata la domanda e terminata la fase istruttoria, l’INPS comunicherà al richiedente: l’accoglimento della richiesta e la decorrenza della pensione, se vengono accertati il possesso dei requisiti e la sussistenza della copertura finanziaria; l’accertamento del possesso dei requisiti, con differimento della decorrenza del trattamento pensionistico, in caso di insufficiente copertura finanziaria; il rigetto della domanda, in caso di mancanza dei requisiti prescritti.
In ogni caso, a coloro che presentano domanda entro il 1° maggio 2026 e che perfezionano i prescritti requisiti nel corso del 2027, l’INPS comunicherà l’accoglimento della domanda con riserva, in quanto l’efficacia del provvedimento è subordinata all’accertamento dell’effettivo perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2027.
Infine, nel messaggio in commento si ricorda che per poter accedere al trattamento anticipato, i lavoratori interessati devono presentare domanda di pensionamento.
Sul punto, l’INPS precisa che i requisiti verificati in sede di domanda di riconoscimento del beneficio devono sussistere al momento del pensionamento.
A tale fine, il lavoratore potrà fornire ulteriore documentazione a integrazione di quella già prodotta a corredo della domanda di accesso al beneficio.
Nel caso in cui, dalla documentazione eventualmente prodotta dall’interessato o dai dati di archivio in possesso dell’INPS, non risultino perfezionati i requisiti per l’accesso al beneficio in parola, la domanda di pensione con riconoscimento del beneficio di accesso anticipato non potrà essere accolta.
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