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Al via le conferme per il tax credit transizione 5.0 con nuove risorse

/ REDAZIONE

Giovedì, 30 aprile 2026

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Il MIMIT, con un avviso di ieri, ha comunicato che a partire da ieri, 29 aprile 2026, le imprese interessate riceveranno conferma del credito d’imposta spettante ai sensi dell’art. 8 comma 1 del DL 38/2026, come modificato dal DL 42/2026.
La ricevuta sarà disponibile all’interno della piattaforma informatica Transizione 5.0 (gse.it), nella sezione dedicata alla propria pratica. Ne sarà comunque data comunicazione attraverso l’indirizzo PEC e l’indirizzo e-mail indicati dall’impresa in sede di registrazione.

Si ricorda che l’art. 8 del DL 38/2026 ha previsto che alle imprese, che hanno presentato istanze ritenute tecnicamente ammissibili, nell’ambito del Piano Transizione 5.0, spetta un credito d’imposta, nel limite complessivo di 1.302,3 milioni di euro, pari all’89,77% dell’ammontare del credito d’imposta spettante con riferimento ai soli investimenti in beni materiali e immateriali di cui agli allegati A e B alla L. 232/2016, e alle spese per la formazione del personale.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, entro il 31 dicembre 2026, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, utilizzando il codice tributo 7079 (denominato “Credito d’imposta – Articolo 8 del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38”).

Le imprese destinatarie della ricevuta sono tenute a:
- comunicare tempestivamente al GSE eventuali variazioni societarie e ogni fatto o circostanza che comporti il venir meno dei requisiti di ammissione, intervenuti nel quinquennio successivo alla data di presentazione della comunicazione di completamento;
- conservare e rendere disponibile, ai fini delle attività di vigilanza e controllo, tutta la documentazione necessaria all’accertamento della correttezza delle dichiarazioni rese, ivi comprese certificazioni, perizie, fatture e documenti di trasporto relativi ai beni agevolati;
- comunicare al GSE l’eventuale cessione a terzi dei beni agevolati, la loro destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione, nonché il mancato esercizio dell’opzione di riscatto per i beni in leasing.

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