Piattaforma «PRISMA» anche per la Gestione pubblica
Con la circ. n. 63/2026, pubblicata ieri, l’INPS ha reso noto di aver abilitato all’utilizzo della piattaforma on line “PRISMA” anche i datori di lavoro che hanno alle dipendenze lavoratori iscritti alla Gestione pubblica.
Si ricorda che la piattaforma ha lo scopo di fornire le informazioni in possesso dell’INPS, utili a supportare il datore di lavoro nella valutazione circa l’applicabilità o meno del massimale ex art. 2 comma 18 della L. 335/95, che per il 2026 è pari a 122.295 euro. Il massimale si applica alla sola contribuzione dovuta ai fini pensionistici per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS); pertanto, la retribuzione eccedente la predetta soglia costituisce base imponibile unicamente per le contribuzioni di finanziamento delle assicurazioni c.d. “minori”.
Nell’occasione, l’INPS rammenta che il riconoscimento e la legittimazione all’accesso sul codice fiscale del lavoratore da parte del datore di lavoro sono subordinati alla verifica che sia stata effettuata, da parte del medesimo datore (anche tramite un intermediario), la comunicazione UNILAV di assunzione e che lo stesso rapporto di lavoro sia ancora attivo.
Infine, si ricorda che ai fini della corretta applicazione del massimale restano fermi per i datori di lavoro gli obblighi di acquisizione di apposite dichiarazioni rese dai lavoratori. Infatti, la posizione assicurativa del lavoratore potrebbe essere modificata in relazione all’iscrizione a forme pensionistiche diverse da quelle gestite dall’INPS o a circostanze non rinvenibili dagli archivi informatici dell’Istituto previdenziale.
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