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Sabato, 14 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

ISA, scioperano anche gli avvocati e i Garanti del contribuente scrivono di nuovo al Governo

/ REDAZIONE

Sabato, 21 settembre 2019

Anche i Garanti del Contribuente non mollano sull’applicazione facoltativa dei nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale. Dopo le missive inviate al MEF a luglio, dietro sollecitazione tanto degli Ordini quanto delle associazioni sindacali dei commercialisti, ieri infatti è partita una nuova lettera indirizzata al Premier Conte e ai vertici di MEF e Agenzia delle Entrate.

A firmarla Angelo Gargani, Garante del Contribuente della Regione Lazio nonché Presidente dell’ANGC (Associazione nazionale Garanti del Contribuente), che ha voluto sottolineare come la controversia oggi in atto, conseguente alla “difficile, se non impossibile, applicazione” dei nuovi indici ISA, stia assumendo “connotati preoccupanti”, tali da imporre “un nuovo intervento ed una nuova sollecitazione al fine di adottare una soluzione che eviti concreti pregiudizi prospettati da più parti”.

Nella lettera, il Presidente Gargani ha ricordato anche la decisione dei commercialisti di procedere con il loro primo sciopero nazionale (atto sintomatico delle gravi criticità con cui professionisti e contribuenti si stanno confrontando in queste ultime settimane) e che, nelle missive inviate a luglio, i Garanti avevano “già proposto soluzioni ragionevoli e praticabili”. Fino ad oggi nessuna di queste è stata presa in considerazione. Il MEF, infatti, è sempre rimasto sulla sua posizione, quella di confermare l’applicazione obbligatoria del nuovo strumento, probabilmente anche per questioni di gettito (alla nuova misura sono collegati circa 800 milioni di maggiori entrate per le casse dello Stato).

Secondo i Garanti, però, c’è ancora tempo per un “attento riesame della vicenda, al fine di non compromettere il dialogo tra Amministrazione finanziaria e contribuente”, e per adottare quella misura che è ormai invocata con sempre maggiore frequenza: l’applicazione facoltativa degli indici per l’anno di imposta 2018.

Richiesta di cui negli ultimi giorni si sono fatti portavoce anche gli avvocati che, notizia di ieri, hanno deciso di aderire allo sciopero indetto dai commercialisti, condividendo in pieno le ragioni che lo hanno generato. Nel pomeriggio di ieri, infatti, l’organismo congressuale forense (OCF) ha proclamato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore tributario, dinanzi alle Commissioni tributarie provinciali e regionali, dal 1° al 7 ottobre prossimi, invitando le Camere tributarie ad organizzare iniziative locali di approfondimento delle ragioni dell’astensione.

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