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Sabato, 6 giugno 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Ulteriore proroga dei versamenti in dogana per i titolari di conti di debito

Dall’Agenzia le indicazioni sulle modalità per ottenere la proroga di 60 giorni dei pagamenti dei diritti doganali in scadenza tra il 1° maggio e il 31 luglio

/ Lorenzo UGOLINI

Sabato, 23 maggio 2020

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L’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, con la determinazione n. 152155 del 21 maggio 2020, ha individuato le concrete modalità di applicazione della proroga di 60 giorni, prevista dall’art. 161 del DL 34/2020 (decreto “Rilancio”), dei pagamenti dei diritti doganali in scadenza tra la data del 1° maggio (data in cui cessano gli effetti dell’art. 92 del DL 18/2020) e la data del 31 luglio 2020, effettuati secondo le modalità previste dagli artt. 78 e 79 del TULD.

Il decreto “Rilancio”, infatti, al fine di contenere gli effetti negativi prodotti sul tessuto socio-economico nazionale dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per introdurre misure di sostegno alla liquidità delle imprese, ha rinnovato il differimento del pagamento dei c.d. “conti di debito” senza l’applicazione di interessi e irrogazione di sanzioni.

Tale proroga, inizialmente applicata alla sola categoria dei trasportatori dall’art. 92 comma 3 del DL 18/2020, è stata successivamente estesa dall’Agenzia delle Dogane con la determinazione n. 121878/2020 – relativamente ai diritti doganali in scadenza dal 23 aprile all’8 maggio 2020 – a tutti i soggetti titolari di “conto di debito”, in presenza di determinate condizione e dimostrando di aver subito nei mesi di marzo e/o aprile 2020 una determinata diminuzione del fatturato rispetto ai mesi di riferimento dell’anno precedente.

L’art. 2 della determinazione direttoriale in commento individua le categorie di operatori economici che possono chiedere, a mezzo PEC, la proroga di 60 giorni del pagamento dei diritti doganali, utilizzando l’apposito modello di istanza allegato.

In particolare, oltre ai soggetti che gestiscono servizi di trasporto, possono sempre presentare domanda anche le aziende, purché dimostrino di aver subito nei mesi del 2019, corrispondenti a quelli della scadenza naturale dei conti di debito nel 2020, una diminuzione del fatturato:
- di almeno il 33% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, se nell’anno di imposta 2019 hanno prodotto ricavi non superiori a 50 milioni di euro;
- di almeno il 50% rispetto agli stessi mesi del 2019, se nell’anno di imposta 2019 hanno prodotto ricavi superiori a 50 milioni di euro.

La valutazione in merito alla riduzione dei ricavi deve essere effettuata considerando la mensilità precedente a quella di scadenza del “conto di debito” e quindi: mese di aprile relativamente ai pagamenti che scadono nel mese di maggio; mese di maggio relativamente ai pagamenti che scadono nel mese di giugno; mese di giugno relativamente ai pagamenti da eseguire a luglio.

Resta, inoltre, ferma la possibilità per l’Agenzia delle Dogane di concedere la proroga e valutare le istanze anche di altri operatori economici, a condizione che le stesse siano supportate da ulteriori ragioni che dimostrino la carenza di liquidità e la presenza di gravi difficoltà di carattere economico o sociale (art. 4 della determinazione).

Gli Uffici, infine, nei confronti dei soggetti e alle condizioni previste dall’art. 2, possono concedere la proroga anche sulle dilazioni già concesse in precedenza.

Proroga possibile anche sulle dilazioni già concesse in precedenza

In particolare, possono autorizzare:
- la proroga di 60 giorni anche dei pagamenti già oggetto delle precedenti proroghe e ora in scadenza tra il 1° maggio 2020 ed il 31 luglio 2020;
- l’estensione della proroga di ulteriori 60 giorni per i pagamenti il cui termine è scaduto tra il 1° e l’8 maggio 2020, che sono già stati prorogati di 30 giorni in applicazione della determinazione n. 121878/2020.

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