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Lunedì, 25 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

ECONOMIA & SOCIETÀ

Nuovi dubbi sull’uso esclusivo in condominio

La validità del contratto dipende dalla qualificazione del negozio giuridico

/ Anita MAURO e Ilaria PERO

Giovedì, 14 ottobre 2021

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Sino alla pronuncia della Corte di Cassazione a Sezioni Unite del 17 dicembre 2020 n. 28972, la giurisprudenza riteneva (seppur facendo ricorso ad articolate motivazioni) valido il negozio giuridico con il quale si concedevano diritti di uso esclusivo sulle parti comuni di immobili in regime di condominio.

Con la pronuncia n. 28972/2020, i giudici di legittimità hanno letteralmente stravolto l’orientamento precedente, affermando come non sia consentito ai privati pattuire un diritto reale di uso esclusivo su una parte comune dell’edificio condominiale. Diversamente opinando – secondo la Suprema Corte – si incorrerebbe nel rischio di creare un diritto reale non contemplato dalla legge (in violazione del principio codicistico di tipicità dei diritti reali), con conseguente svuotamento

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