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Domenica, 27 novembre 2022

LAVORO & PREVIDENZA

Proroga al 1° gennaio per le comunicazioni di lavoro agile

Dal 15 dicembre 2022 in arrivo una modalità alternativa per l’inoltro massivo

/ Elisa TOMBARI

Venerdì, 25 novembre 2022

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Con un avviso diffuso ieri sul proprio sito istituzionale, il Ministero del Lavoro ha comunicato un nuovo differimento per l’adempimento delle comunicazioni di lavoro agile.

Infatti, slitta dal 1° dicembre 2022 al 1° gennaio 2023 il termine entro il quale i soggetti obbligati e abilitati sono tenuti a effettuare le comunicazioni di lavoro agile secondo le modalità “ordinarie” definite dal DM 149/2022. Nei casi in cui sia necessario utilizzare la procedura ordinaria, dunque, le aziende – in particolar modo quelle che utilizzano in modo strutturale il lavoro agile, con il coinvolgimento di un elevato numero di lavoratori – avranno più tempo per gestire le comunicazioni di smart working (si veda “Più tempo per effettuare la nuova comunicazione di lavoro agile” del 26 ottobre 2022).

La proroga si è resa necessaria – spiega il Ministero – per poter garantire a tutti i soggetti obbligati e abilitati la possibilità di adeguarsi alle modalità definite dal DM 149/2022, probabilmente anche in considerazione del ritardo della piena operatività dei servizi Api Rest necessari ai fini dell’invio massivo delle comunicazioni – dal momento che tali servizi presuppongono il colloquio dei sistemi informatici di quest’ultimo con quelli del Ministero. Al riguardo, il Ministero rende noto che dal 15 dicembre 2022 sarà resa disponibile una modalità alternativa per l’inoltro massivo delle comunicazioni di lavoro agile mediante l’applicativo informatico, che consentirà, tramite un file Excel, di assolvere ai predetti obblighi in modo più semplice e veloce.

Si ricorda, comunque, che fino al 31 dicembre 2022 sarà possibile ricorrere allo smart working senza procedere con la stipula degli accordi individuali, nonché trasmettere in via “semplificata” al Ministero del Lavoro i soli nominativi dei lavoratori operanti in modalità agile e la data di cessazione dello stesso. Fino a fine anno, pertanto, la procedura ordinaria di comunicazione smart working “coesisterà” con quella semplificata.

La possibilità di optare per l’una o l’altra procedura è già stata chiarita dallo stesso Ministero che, con un comunicato dello scorso 28 settembre, ha reso noto che con la procedura emergenziale semplificata potranno essere inviate esclusivamente le comunicazioni di smart working aventi per oggetto periodi di lavoro agile che terminano il 31 dicembre 2022. Gli obblighi di comunicazione ex art. 23 della L. 81/2017 dovranno invece essere assolti, entro il termine differito del 1° gennaio 2023, con la procedura di comunicazione ordinaria di cui al DM 149/2022 qualora lo smart working si estenda temporalmente oltre la predetta data del 31 dicembre 2022 e laddove siano stati sottoscritti accordi individuali.

Operativamente parlando, si ricorda che con il DM 149/2022 è stato adottato il modello concernente le informazioni relative all’accordo di lavoro agile e sono state fornite le istruzioni circa le modalità telematiche di trasmissione dello stesso. Il modulo viene messo a disposizione dal Ministero del Lavoro attraverso il portale dei servizi on line (https://servizi.lavoro.gov.it), accessibile tramite autenticazione SPID e CIE.

Il DM 149/2022 ha fornito le modalità, ma non ha precisato le tempistiche entro cui occorrerà effettuare la comunicazione in esame una volta trascorso questo eccezionale periodo di differimento dell’obbligo. Sul punto è intervenuto il Ministero del Lavoro, che ha chiarito che “per quanto attiene al termine entro cui effettuare questo adempimento, occorre considerare che lo stesso si riferisce a una mera trasformazione della modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. Pertanto, nella logica di favorire la semplificazione degli obblighi per i datori di lavoro, la relativa comunicazione andrà effettuata entro il termine di cinque giorni, ai sensi dell’art. 4-bis comma 5 del DLgs. 181/2000”.

Come anticipato, tale termine rileva dal punto di vista sanzionatorio: infatti, la mancata comunicazione secondo le modalità indicate dal DM 149/2022 comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato, come previsto dall’art. 19 comma 3 del DLgs. 276/2003. Ad oggi, il Ministero non ha precisato nulla in merito all’applicazione del termine di cinque giorni agli accordi stipulati in prossimità della scadenza (ad esempio il 30 dicembre), e quindi se questi possano o meno beneficiare del termine di maggior favore di cinque giorni previsto “in via ordinaria” oppure se la comunicazione debba essere comunque effettuata entro il 1° gennaio.

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