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Niente Art bonus per le erogazioni liberali della fondazione-socio fondatore

/ REDAZIONE

Giovedì, 23 marzo 2023

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Con la risposta a interpello n. 266 di ieri, l’Agenzia delle Entrate, sentito il Ministero della Cultura, ha escluso dall’Art bonus (art. 1 del DL 83/2014) le erogazioni liberali destinate al sostegno dell’attività concertistica e corale dell’Ente di cui la fondazione istante è tra i soggetti fondatori.

Il Ministero della Cultura, nel parere riportato nella risposta, afferma che l’Ente risulta registrato sul portale Art Bonus quale società concertistica e corale, categoria espressamente prevista dall’art. 1 del DL 83/2014 come beneficiaria dell’erogazione liberale in questione.
Al fine di realizzare i suoi scopi statutari, l’Ente impiega le risorse derivanti dal proprio fondo di gestione che viene alimentato, tra gli altri, anche dai contributi versati annualmente dai suoi fondatori (tra cui la fondazione istante).
Tanto premesso, secondo il Ministero, i predetti contributi non sono inclusi nella definizione di erogazione liberale ammissibile all’agevolazione fiscale Art bonus.

La circostanza che il versamento dei contributi, finalizzato ad accrescere il fondo di gestione dell’Ente, sia espressamente previsto e imposto dallo statuto del medesimo, farebbe venire meno, già di per sé, il requisito della spontaneità.

Inoltre, ai fini in esame non rileva la risposta a interpello n. 164/2021, in cui una fondazione erogava fondi a un’associazione di spettacolo, ma non era un suo socio fondatore e non si era altresì impegnata a dare una quota per la sua gestione, a differenza della fattispecie in esame, in cui non solo la fondazione istante è tra i fondatori dell’Ente ma, soprattutto, lo statuto di quest’ultimo prevede (e impone) il versamento annuale di un contributo dei suoi fondatori/sostenitori finalizzato all’accrescimento del suo fondo di gestione.

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