Sul tavolo del Governo un nuovo decreto per flussi e assistenza alle vittime del caporalato
Nel Consiglio dei Ministri di ieri è stato avviato l’esame di un decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, nonché di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale.
Secondo l’Ansa, il decreto prevede click day separati per i lavoratori stranieri che vogliono venire in Italia e ciascun datore di lavoro potrà presentare al massimo 3 richieste. Per il 2025 il termine per la presentazione delle richieste di nulla osta per i lavoratori stagionali decorrerebbero per il settore turistico alberghiero dalle 9 del 12 febbraio 2025 (per il 70%) e dal 1° ottobre per il restante 30%. Per il settore agricolo il click day sarebbe fissato al 20 gennaio 2025.
In via sperimentale per l’anno prossimo dovrebbero essere rilasciati 10 mila ulteriori visti d’ingresso per badanti. Una stretta è poi prevista per le domande di lavoratori provenienti da Paesi “caratterizzati da elevato rischio di presentazione di domande corredate da documentazione contraffatta o in assenza dei presupposti di legge”. Questi Stati verranno individuati con un decreto del ministero degli Esteri.
Per quanto riguarda, invece, le misure per le vittime di caporalato, ad un lavoratore che “contribuisca all’emersione dei fatti e all’individuazione dei responsabili”, si leggerebbe in una bozza, il questore rilascerà subito un permesso di soggiorno “per consentire alla vittima e ai membri del suo nucleo familiare di sottrarsi alla violenza e allo sfruttamento”.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941