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A Massa Carrara elezioni da ripetere

/ REDAZIONE

Sabato, 14 febbraio 2026

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Le elezioni del 15 e 16 gennaio scorsi, che hanno visto a Massa Carrara l’affermazione della lista (unica) guidata da Massimiliano Lencioni, dovranno essere annullate e ripetute, a causa dell’illegittimità della candidatura dello stesso Presidente uscente. Come segnalato dall’ANC con una lettera inviata ieri al Ministro della Giustizia Nordio, infatti, per Lencioni sarebbe il terzo mandato consecutivo, dopo quello in via di conclusione e quello precedente, in cui ha fatto parte del Consiglio solo per pochi mesi.

La Corte di Cassazione, con diverse pronunce (ultima in ordine di tempo la sentenza n. 30133/2024), ha spiegato che il limite dei due mandati imposto dall’art. 9 comma 9 del DLgs. 139/2005 non ammette alcuna eccezione, dunque, anche aver ricoperto la carica per un solo mese vale come un mandato completo ai fini del computo complessivo e chiude le porte a una ulteriore ricandidatura.

Alla luce di tale interpretazione restrittiva, fatta propria anche dal Ministero e dal CNDCEC (da ultimo il Pronto Ordini n. 67/2025), l’ANC ha fatto richiesta di accesso agli atti all’Ordine toscano e chiesto al Ministro Nordio di dichiarare l’illegittimità delle elezioni, adottando poi tutti gli atti conseguenti.

Un passaggio, quest’ultimo, che sarà agevolato dallo stesso Lencioni che, a Eutekne.info, ha spiegato di aver già raccolto, in forma scritta, l’indisponibilità di tutti i componenti della sua lista all’insediamento, che si sarebbe dovuto tenere il prossimo 23 febbraio.

Fatto ciò, ancor prima della lettera dell’ANC, il Presidente uscente ha inviato una comunicazione al Ministero e al CNDCEC chiedendo la possibilità di indire subito nuove elezioni e, nel frattempo, lasciare all’attuale Consiglio la possibilità di lavorare in regime di prorogatio (per i 45 giorni necessari alle operazioni di voto). L’obiettivo è evitare il commissariamento, ma per fare sì che ciò avvenga, c’é bisogno che il via libera arrivi entro, e non oltre, il 22 febbraio, data in cui il mandato dell’attuale Consiglio scadrà ufficialmente.

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