In arrivo il decreto lavoro con incentivi all’occupazione legati al salario giusto
È atteso oggi al Consiglio dei Ministri il decreto lavoro. Stando a indiscrezioni su una bozza circolata, il provvedimento prevede gli incentivi all’occupazione solo a chi applica “il salario giusto” e, tra gli interventi, la proroga fino a fine anno dei bonus (in scadenza il 30 aprile) per le assunzioni dei giovani under 35, di donne lavoratrici svantaggiate e nell’area ZES.
Un’altra novità riguarderebbe i rider: l’accesso alla piattaforma digitale può avvenire con Spid, Carta di identità elettronica, Carta nazionale dei servizi oppure con un account rilasciato dalla stessa piattaforma con un sistema di autentificazione a più fattori. L’obiettivo sarebbe quello di rafforzare le tutele. La piattaforma non può rilasciare più di un account per ogni codice fiscale, né commissionare prestazioni temporalmente inconciliabili allo stesso lavoratore: la violazione comporterebbe una sanzione che nella bozza resta da quantificare.
Un capitolo ad hoc è dedicato al salario giusto. Nella bozza del decreto ci sono i criteri per l’individuazione del salario giusto e si indica che l’accesso ai benefici previsti dal testo “è consentito in caso di trattamento economico individuale corrisposto non inferiore al trattamento economico complessivo determinato” sulla base della definizione. Per l’individuazione del salario giusto si fa riferimento al trattamento economico complessivo definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, rispetto al quale anche gli altri accordi non possono essere inferiori.
Sul fronte dei rinnovi contrattuali, nella bozza c’è l’adeguamento parziale dei contratti scaduti all’inflazione programmata.
Arriva, in via sperimentale, la copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per le persone che svolgono l’attività di caregiver familiare.
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