ANC: «Scadenza dei versamenti per i soggetti ISA da prorogare»
Il termine per i versamenti da parte dei soggetti ISA, in scadenza il prossimo 30 giugno, dovrebbe essere prorogato di almeno 15 giorni, portandolo al 15 luglio, facendo così scalare anche il successivo termine per il versamento con la maggiorazione dello 0,4%. A chiederlo è l’Associazione nazionale commercialisti che, tramite un comunicato stampa diffuso ieri, ha criticato il provvedimento, inserito nel DL fiscale, che “regolarizza” il ritardo con cui l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato i software applicativi necessari per il calcolo del punteggio ISA. In particolare, col Ddl. di conversione del DL 38/2026 approvato dal Senato e all’esame della Camera si prevede che all’art. 9-bis del DL 50/2017, dopo il comma 5-bis, sia inserito il comma 5-ter, secondo cui “per il 2026 i programmi informatici di cui al comma 5-bis sono resi disponibili entro il 15 maggio 2026”.
Lo Statuto del contribuente prevede che gli applicativi debbano essere diffusi almeno 60 giorni prima della scadenza a cui fanno riferimento, ma la norma inserita nel DL fiscale “riporta dentro un perimetro di legge” il rilascio degli applicativi avvenuto il 13 maggio, quindi in ritardo di 13 giorni rispetto alla scadenza del 30 aprile.
“Al momento si è pensato quasi a tutto – commenta il Presidente dell’ANC, Marco Cuchel – tranne che al rispetto dello Statuto del contribuente e dei sessanta giorni di latenza tra la pubblicazione del provvedimento e l’adempimento”.
Considerando “il tempo necessario alle software house per operare sui propri applicativi”, una proroga sarebbe una “logica conseguenza del ritardo nel rilascio del software”, nella speranza che venga “comunicata non a ridosso della scadenza, ma in tempi congrui all’organizzazione del lavoro e della vita di migliaia di professionisti”.
“Siamo certi – conclude Cuchel – che al nuovo corso dei rapporti Fisco-contribuente, inaugurato dall’Amministrazione finanziaria, sarà data sostanza anche attraverso l’emissione di provvedimenti conformi al dettato dello Statuto del Contribuente”.
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