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Giovedì, 21 maggio 2026 - Aggiornato alle 6.00

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Dal 3 giugno istanze per il tax credit cinema internazionale

/ REDAZIONE

Giovedì, 21 maggio 2026

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Dalle ore 12 del 3 giugno 2026 e fino alle ore 23:59 del 31 agosto 2026 sarà aperta la finestra per la presentazione delle richieste preventive e definitive, per l’anno 2026, in relazione al credito d’imposta per l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi di cui all’art. 19 della L. 14 novembre 2016 n. 220.
Le modalità e i termini di invio delle domande sono state stabilite con il decreto del 19 maggio 2026 della direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura.
Le richieste dovranno essere compilate e inviate tramite la piattaforma Dgcol.

Le domande possono essere inviate presentando la “richiesta preventiva” non oltre 90 giorni prima della data di inizio delle fasi di lavorazione, e, in seguito, la “richiesta definitiva” successivamente e, comunque, non oltre 180 giorni dal termine delle lavorazioni.
In alternativa, è possibile inviare la “richiesta definitiva in assenza di preventiva”, successivamente e, comunque, non oltre 180 giorni dal termine delle lavorazioni.
Entro 60 giorni dal termine di presentazione delle domande, la Direzione generale Cinema e audiovisivo comunica ai soggetti richiedenti, in possesso dei requisiti, l’importo del credito spettante.

Le richieste sono istruite in ordine di data di inizio delle fasi di lavorazione dichiarata dal richiedente nella relativa istanza e comprovata dalla documentazione prevista. A parità di data di inizio delle lavorazioni, le richieste sono istruite in ordine cronologico di invio delle domande di accesso al beneficio.

Il riconoscimento dei crediti è effettuato nei limiti delle risorse disponibili.
Le domande per le quali non è possibile riconoscere il credito d’imposta richiesto nella presente sessione per esaurimento delle risorse disponibili saranno automaticamente considerate, salvo diversa indicazione da parte del richiedente, in eventuali successive sessioni, la cui apertura per l’anno 2026 è subordinata alla disponibilità di risorse finanziarie derivanti dall’incremento dello stanziamento previsto.

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