Parte il riesame delle domande di contributo del decreto Coesione respinte
Con il messaggio n. 1955/2026, pubblicato ieri, l’INPS è intervenuto in merito al contributo per l’autoimprenditorialità ex art. 21 comma 3 del DL 60/2024 (decreto “Coesione”), destinato a giovani disoccupati under 35 che hanno avviato sul territorio nazionale, dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025, un’attività imprenditoriale in settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica.
Tale contributo economico, pari a 500 euro mensili per una durata massima di 3 anni e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2028, può essere riconosciuto anche ai liberi professionisti e viene liquidato dall’INPS annualmente in forma anticipata, per il numero di mesi interessati dallo svolgimento dell’attività imprenditoriale e nei limiti della spesa autorizzata.
Ciò premesso, con il messaggio pubblicato ieri, l’Istituto previdenziale ha comunicato di aver concluso l’istruttoria relativa alle domande presentate, avviato le attività di liquidazione per le istanze accolte e reso operativo il servizio di presentazione delle istanze di riesame, per le domande respinte. L’INPS precisa che l’istanza di riesame potrà essere presentata accedendo con la propria identità digitale alla medesima sezione del sito istituzionale www.inps.it utilizzata per trasmettere la domanda, denominata “Incentivo Decreto Coesione”.
Al momento dell’accesso, l’applicazione renderà disponibile, in evidenza, nella sezione “Le mie ultime domande”, l’istanza presentata, con il riepilogo delle informazioni principali e, limitatamente alle domande per le quali l’istruttoria si sia conclusa con esito negativo, la funzionalità “Richiedi riesame”.
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