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Giovedì, 30 luglio 2026 - Aggiornato alle 6.00

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Quattordicesima e importo aggiuntivo erogati con riferimento all’anno reddito 2021 revocati

/ REDAZIONE

Giovedì, 30 luglio 2026

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L’INPS, con il messaggio n. 2514 di ieri, ha reso noto che è stata completata l’elaborazione relativa alla revoca definitiva della somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima) e dell’importo aggiuntivo riconosciuti sulla base dell’anno reddito 2021 (cfr. messaggio INPS n. 1718/2026, in cui è stato evidenziato che l’ultima data utile per la presentazione delle dichiarazioni reddituali riferite all’anno 2021 era il 19 settembre 2025). L’Istituto, nel messaggio in commento, ha quindi illustrato le modalità di recupero delle somme indebitamente corrisposte.

Nello specifico, si evidenzia che l’elaborazione ha comportato la revoca della somma aggiuntiva (di cui all’art. 5 commi da 1 a 4 del DL 81/2007) corrisposta nell’anno 2021 in sede di prima erogazione e nell’anno 2022 a seguito di successiva attribuzione del beneficio. Il recupero degli importi revocati è effettuato mediante trattenuta sulla pensione in 24 rate mensili a decorrere dalla mensilità di agosto 2026.

L’elaborazione ha inoltre comportato la revoca dell’importo aggiuntivo di 154,94 euro (di cui all’art. 70 comma 7 della L. 388/2000) corrisposto nell’anno 2021 in sede di prima erogazione e nell’anno 2022 a seguito di successiva attribuzione. Il recupero degli importi revocati è effettuato mediante trattenuta sulla pensione in 12 rate mensili, sempre dalla mensilità di agosto 2026.

L’INPS evidenzia che per tutte le posizioni è stata predisposta apposita comunicazione inviata ai soggetti interessati mediante raccomandata, avente valore di notifica del provvedimento di revoca e delle relative modalità di recupero.


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