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Incentivi: nella bozza del decreto legge un fondo da 300 milioni

/ REDAZIONE

Giovedì, 11 marzo 2010

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ROMA – Un fondo per gli incentivi di 300 milioni. È quanto risulta da una prima bozza del decreto, ancora suscettibile di variazioni. Stando alle prima anticipazioni trapelate, la quota maggiore della cifra (216 milioni) è destinata agli interventi per “motocicli anche elettrici o ibridi, elettrodomestici e cucine componibili, abitazioni ad alta efficienza energetica, inverter e motori per nautica da diporto”. Vengono poi indicate una spesa di 71 milioni per ““rimorchi, semirimorchi, macchine per uso agricolo e industriale e gru a torre per l’edilizia” e di 13 milioni al massimo anche “per gli interventi di pubblicità incrementali”, che hanno come obiettivo lo “sviluppo del marketing”.
Il decreto conterrà inoltre “disposizioni tributarie urgenti in materia di contrasto alle evasioni internazionali, di deflazione del contenzioso, di adeguamenti comunitari”, oltre alla “misure urgenti per il sostegno dei settori industriali in crisi”. Prevede poi il via libera agli 800 milioni di euro per la banda larga: una cifra con cui verranno finanziate non solo le reti di comunicazione elettronica, ma una serie di altre misure, come la “realizzazione di una unità navale per il soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali”, “per il sostegno del made in Italy” e per la prosecuzione di interventi per promuovere l’alta tecnologia.
In arrivo, infine, un “fondo per il finanziamento di accordi di programma per fronteggiare situazioni di crisi industriale su tutto il territorio nazionale, per la reindustrializzazione di siti industriali inquinati in cui operano aziende in crisi, nonché per la individuazione di nuove zone franche urbane”. Il fondo è costituito da risorse già assegnante al ministero dello Sviluppo economico, è pari a 422 milioni di euro ed “è costituito” presso lo stesso ministero. La bozza di decreto legge al momento prevede 7 articoli. Secondo fonti tecniche vicine al governo, potrebbe essere esaminata durante il Consiglio dei Ministri di venerdì 19 marzo. (Ansa)

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