ANCI: è urgente colmare il vuoto normativo su TARSU/TIA
Porre rimedio alla situazione di “grave incertezza che è intervenuta rispetto al regime fiscale del servizio di igiene urbana e all’applicazione dell’IVA, causando un evidente disorientamento nelle amministrazioni comunali”. È la richiesta avanzata dal presidente dell’ANCI, Sergio Chiamparino, che ha scritto una lettera al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Lo ha reso noto il sito dell’ANCI.
Nella missiva, il presidente dell’Anci esprime innanzitutto “il mio più sincero apprezzamento per il provvedimento di proroga dei termini per la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale”.
Dopo aver ricordato anche “l’importanza della proficua collaborazionei”, Chiamparino torna sul tema della tariffa rifiuti, ricordando “il vuoto normativo che si è venuto a creare a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 238/2009, che è intervenuta rispetto al regime fiscale del servizio di igiene urbana e all’applicazione dell’IVA causando un evidente disorientamento nelle amministrazioni comunali”. Chiamparino, che allega alla missiva un documento con le proposte dell’ANCI già sottoposte al Governo, chiede dunque al ministro di “porre rimedio a questa situazione di grave incertezza, chiarendo non solo la natura tributaria del prelievo, ma anche quali siano le norme applicabili in concreto, al fine di evitare una grave situazione per la stabilità dei bilanci di Comuni ed enti gestori”. (Redazione)
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