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Martedì, 28 settembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Dimissioni dei sindaci immediate, ma non quando scade l’incarico

Se non vogliono riassumere l’incarico e l’assemblea non può nominare un nuovo collegio sindacale, l’intero collegio uscente va in regime di prorogatio

/ Luciano DE ANGELIS

Giovedì, 16 maggio 2013

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Le assemblee delegate ad approvare il bilancio di esercizio fanno tornare in auge il problema della sostituzione dei sindaci che non vogliano essere confermati. Un tema di particolare attualità, soprattutto nelle situazioni di crisi d’impresa laddove, magari, il collegio non viene remunerato da anni o si intravedano all’orizzonte rischi di concordato preventivo o, addirittura, di fallimento della società. In tali circostanze, è plausibile che molti professionisti non intendano accettare il rinnovo (nel caso in cui il decorso triennale di nomina coincida con l’assemblea di approvazione del bilancio 2012) o rassegnino le dimissioni dopo magari aver sconsigliato l’approvazione del bilancio.
In questo caso, sorge il problema degli effetti della mancata accettazione del rinnovo

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