X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 27 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

La dichiarazione di successione non «assorbe» la comunicazione degli eredi

A confutazione di quanto detto dalla Cassazione, se il Fisco è a conoscenza del decesso, è inesistente la notifica nella maniera impersonale

/ Alfio CISSELLO

Giovedì, 18 luglio 2013

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’art. 65 comma 2 del DPR 600/73 stabilisce che gli eredi del contribuente devono comunicare all’ufficio delle imposte del domicilio fiscale del dante causa le proprie generalità e il proprio domicilio fiscale.
Oltre a ciò, nella norma è previsto che “la notifica degli atti intestati al dante causa può essere effettuata agli eredi impersonalmente e collettivamente nell’ultimo domicilio dello stesso ed è efficace nei confronti degli eredi che, almeno trenta giorni prima, non abbiano effettuato la comunicazione di cui al secondo comma”.

Come ricordato varie volte dalla Suprema Corte (vedasi, per tutte, la sentenza 3225 del 2007), se la comunicazione viene eseguita, gli atti impositivi vanno notificati personalmente e nominativamente agli eredi nel domicilio fiscale ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU