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LAVORO & PREVIDENZA

Fissata la contribuzione volontaria per il 2026

L’INPS ha definito gli importi per i lavoratori dipendenti non agricoli, gli artigiani e i commercianti nonché gli iscritti alla Gestione separata

/ Luca MAMONE

Giovedì, 12 marzo 2026

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Con la circ. n. 27/2026 pubblicata ieri, l’INPS ha indicato gli importi dei contributi volontari dovuti per l’anno 2026 dai lavoratori dipendenti non agricoli, dai giornalisti con rapporto di lavoro subordinato, dagli artigiani e commercianti nonché dagli iscritti alla Gestione separata.

Si precisa che gli importi in questione sono stati calcolati anche in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, pari al +1,4% con riferimento al biennio 2024/2025. Pertanto, tenuto conto della citata variazione in aumento dell’indice ISTAT, per i lavoratori dipendenti non agricoli aumentano in misura pari a:
- 244,74 euro, la retribuzione minima settimanale (rispetto ai 241,36 euro del 2025);
- 56.224 euro, la prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale è prevista l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva dell’1% ex art. 3-ter del DL 384/92 (per l’anno 2025 erano 55.448 euro);
- 122.295 euro, il massimale di cui all’art. 2 comma 18 della L. 335/95, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo (per il 2025 era stato fissato in 120.607 euro).

Invece, sempre per quanto concerne i lavoratori dipendenti non agricoli, le aliquote contributive rimangono fissate anche per il 2026 al 33%, per i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria nel FPLD con decorrenza successiva al 31 dicembre 1995, e al 27,87% per i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria con decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1995.

Dopo aver fornito indicazioni anche per i versamenti volontari degli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD e degli iscritti al Fondo Volo e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato spa, nonché degli iscritti al Fondo speciale Istituto Postelegrafonici (ex IPOST), la circolare si sofferma anche sui giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti con rapporto di lavoro subordinato.
In particolare, per i giornalisti vengono confermate le indicazioni impartite con la circ. n. 80/2022, nonché l’aliquota del 33% in quanto iscritti nel FPLD ovvero all’evidenza contabile separata dello stesso FPLD.

Artigiani e commercianti con aliquote “ordinarie”

Invece, per gli iscritti alle Gestioni artigiani e commercianti, la contribuzione volontaria si determina applicando le aliquote stabilite per il versamento dei contributi obbligatori, che per il 2026 sono pari al 24% per gli artigiani e al 24,48% per i commercianti.
Si ricorda che tali aliquote trovano applicazione già dal 2025 anche con riferimento ai coadiuvanti/coadiutori con età non superiore a 21 anni, in precedenza beneficiari di una contribuzione ridotta.

Per quanto concerne la classe di reddito da attribuire a ciascun lavoratore artigiano o commerciante, il riferimento è a quella il cui reddito medio è pari o immediatamente inferiore al valore medio mensile dei redditi prodotti negli ultimi 36 mesi di attività.

Sulla base delle predette aliquote e dei valori reddituali aggiornati, l’INPS riporta quindi in formato tabellare tutti gli importi della contribuzione mensile a partire dal 1° gennaio 2026.
Ad esempio, prendendo come riferimento la seconda classe di reddito, compresa tra 18.809 e 25.044 euro, il reddito medio imponibile risulta essere di 21.927 euro e pertanto, applicando le aliquote previste per l’anno 2026, l’importo del contributo volontario mensile è pari a:
- 438,54 euro per gli artigiani;
- 447,32 euro per i commercianti.

Infine, con la circolare in commento vengono fornite le istruzioni per il calcolo del contributo volontario dovuto alla Gestione separata dell’INPS. Sul punto, si ricorda che ai sensi dell’art. 7 del DLgs. 184/97 il contributo in questione viene determinato applicando all’importo medio dei compensi percepiti nell’anno di contribuzione precedente alla data della domanda l’aliquota IVS di finanziamento della Gestione.

In particolare, ai fini della determinazione del contributo volontario deve essere presa in considerazione esclusivamente l’aliquota IVS vigente per i soggetti privi di altra tutela previdenziale e non titolari di pensione pari, per l’anno 2026, al 25% per i professionisti e al 33% per i collaboratori e per le figure assimilate.

Considerato che per il 2026 il minimale per l’accredito contributivo è fissato in 18.808 euro, l’importo minimo dovuto dai prosecutori volontari della Gestione separata non potrà essere inferiore a 4.702,08 euro su base annua (391,84 euro su base mensile), per quanto concerne i professionisti, ovvero a 6.206,64 euro su base annua (517,22 euro su base mensile), per quanto riguarda tutti gli altri iscritti.

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