Albo amministratori giudiziari, gli Ordini di Calabria e Basilicata scrivono al Ministero
Servono concrete iniziative per l’attuazione dell’albo degli amministratori giudiziari, non un rinvio.
Lo sostiene la Federazione degli ODCEC di Calabria e Basilicata, che al riguardo ha scritto al Ministero della Giustizia per chiedere che siano superate al più presto le criticità in modo da rendere immediatamente operativo l’albo e che venga emanato il decreto recante le modalità di calcolo e liquidazione dei compensi per tutti i professionisti che svolgono questa delicata funzione.
Gli Ordini calabresi e lucani, infatti, ricordano che, a oggi, giorno di entrata in vigore dell’albo, manca ancora il modello di domanda da compilare e le specifiche tecniche per effettuare la relativa trasmissione telematica.
Il DM 160/2013, prevede, poi, all’art. 4 comma quarto, che alla domanda siano allegati una serie di documenti, quali: copia conforme dell’atto giudiziario da cui è derivata l’assunzione dell’incarico di gestione o di amministrazione di aziende o di crisi aziendale; visura camerale relativa alla società in favore della quale è stata prestata l’attività di amministratore; copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto.
Si tratta – si legge – di un appesantimento degli oneri burocratici in capo ai facenti richiesta di iscrizione nell’albo non giustificabile, posto che le notizie richieste per certificare il possesso dei requisiti di legge per l’iscrizione sono agevolmente rinvenibili da un unico atto, la visura camerale.
La tanto attesa disciplina è dunque ancora incompleta e onerosa, oltre ad essere di difficile attuazione anche per chi –spiegano gli Ordini – nell’agosto del 2010, si affrettò a presentare domanda d’iscrizione, essendo previsto per quest’ultimi (art 10 comma 1 del citato decreto), di integrare la documentazione con quanto disposto dal citato art. 4 entro il termine perentorio di 60 giorni dall’entrata in vigore del regolamento. (Redazione)
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