ACCEDI
Giovedì, 13 giugno 2024 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Non sanzionabile la dichiarazione di variazione dati IVA tardiva

/ Alfio CISSELLO

Venerdì, 9 maggio 2014

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’art. 35 del DPR 633/72 stabilisce che i contribuenti, anche con mezzi telematici oppure avvalendosi degli intermediari abilitati, devono inviare all’Amministrazione finanziaria la dichiarazione di inizio, variazione e cessazione attività, entro trenta giorni decorrenti da quando si verifica il fatto relativo alla denuncia.

Ad esempio, se muta il luogo dove vengono conservate le scritture contabili, entro trenta giorni dalla variazione occorre inviare la comunicazione, e lo stesso dicasi per la localizzazione dell’attività.
Per le inadempienze, è prevista una sanzione da 516 euro a 2.065 euro.

La Commissione tributaria regionale di Palermo, con la sentenza 157/2/13, ha affermato, richiamando il concetto di violazione formale, che non può essere sanzionato il ritardo nell’ ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI
ACCEDI

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU