X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 28 luglio 2021 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Il ravvedimento operoso «travolge» la nullità del contratto non registrato

/ Alfio CISSELLO e Anita MAURO

Lunedì, 19 maggio 2014

x
STAMPA

download PDF download PDF

Ai sensi dell’art. 1 comma 346 della L. 311/2004, i contratti di locazione, o che comunque costituiscono diritti relativi di godimento, di unità immobiliari o di loro porzioni, in ogni forma stipulati, che, pur ricorrendone i presupposti di legge, non siano stati presentati per la registrazione, sono nulli.

Per effetto della sentenza Corte Costituzionale 50/2014, è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo l’art. 3 comma 9 del DLgs. 23/2011, che aveva esteso la nullità alle fattispecie in cui nel contratto di locazione registrato fosse stato indicato un importo del canone inferiore a quello effettivo, o fosse stato registrato un contratto di comodato fittizio.
La sentenza della Consulta ha travolto pure il comma 8 dell’articolo richiamato, il quale contemplava ulteriori ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU