Da Unioncamere, proposta di riduzione «graduale» del diritto camerale
Ieri, nel corso di un’audizione alla Commissione Affari costituzionali della Camera sul Ddl. di conversione del DL 90/2014 (A.C. 2486), Unioncamere ha focalizzato la propria attenzione sull’art. 28 del citato DL, che dispone la riduzione del 50% del diritto annuale che le imprese dovranno corrispondere alle CCIAA a partire dal 2015.
Dopo aver osservato che tale taglio potrebbe creare fino a 2.600 esuberi, mettere a rischio la copertura da parte delle Camere di Commercio dei Confidi e, per la riduzione dei finanziamenti alle aziende e al territorio, potrebbe avere un effetto recessivo che nel 2015 potrebbe valere 2,5 miliardi in meno di PIL, Uniocamere ha proposto di sostituire l’art. 28 prevedendo che l’importo del diritto annuale sia ridotto in modo più graduale, ossia del 30% per il 2015, del 40% per il 2016 e del 50% a decorrere dal 2017. (Redazione)
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