Aumentano dell’1,1% le entrate contributive nei primi cinque mesi del 2014
Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-maggio 2014 mostrano nel complesso un incremento dell’1,1% (+ 2.553 milioni di euro), rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. A crescere sono le entrate tributarie (+ 2.643 milioni di euro, pari a + 1,7%) mentre, in termini di cassa, si è registrata la sostanziale invarianza delle entrate contributive (- 90 milioni di euro, pari a - 0,1%) che nel mese di maggio hanno incassato i premi INAIL con gli effetti della riduzione del cuneo fiscale prevista dalla legge di stabilità 2014.
Il Rapporto sull’andamento delle entrate tributarie e contributive del periodo gennaio-maggio 2014, redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato relativo ai primi cinque mesi dell’anno in corso è disponibile da ieri sui siti www.finanze.gov.it e www.rgs.mef.gov.it.
Dai dati analizzati secondo la competenza giuridica, emerge un decremento delle imposte dirette (-1,7%) dovuto in particolare alla riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (– 418 milioni di euro), a seguito dell’incremento del 10% dell’acconto versato nel mese di ottobre, e dell’imposta sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato (– 461 milioni di euro), sulla quale incidono il calo dei rendimenti di capitali investiti da parte delle società che operano nel risparmio e il versamento del 100% dell’acconto, effettuato nel mese di dicembre, relativamente all’imposta sostitutiva sui redditi di natura finanziaria in regime di risparmio amministrato. Tra le imposte indirette, invece, la dinamica dell’IVA (+ 1.450 milioni di euro, pari a + 3,7%) riflette la variazione positiva registrata dalla componente relativa agli scambi interni (+ 5,3%).
Sempre sul sito del Dipartimento Finanze è disponibile anche il Report delle entrate tributarie internazionali del periodo gennaio-maggio 2014, che fornisce l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse con i “Bollettini mensili” di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna (Redazione).
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