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Di nuovo sul tavolo Ue la tassa sulle transazioni finanziarie

/ REDAZIONE

Martedì, 9 settembre 2014

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Ritorna sul tavolo Ue la tassa sulle transazioni finanziarie (Ftt), dopo mesi di stallo per la mancanza di accordo tra gli 11 Paesi europei, tra cui l’Italia, che hanno deciso di procedere con una cooperazione rafforzata.

Secondo quanto si apprende, il tema verrà affrontato in una riunione a 11 a margine dell’Ecofin informale di Milano previsto sabato, per fare il punto della situazione e avanzare verso una soluzione di compromesso, nel tentativo di raggiungerla entro fine anno. Il 25 settembre, poi, a Bruxelles è prevista un’altra riunione a livello tecnico del gruppo di lavoro dei 28 sulla Tobin tax, con l’obiettivo di preparare il terreno per una discussione formale all’Ecofin tra novembre e dicembre. Molte le questioni sostanziali ancora aperte, perché dopo un’iniziale accelerazione a favore della tassa sono molti gli aspetti della proposta della Commissione Ue che gli stati membri hanno messo in questione, dai prodotti tassati alle modalità.

Ora, però, le cose si starebbero di nuovo muovendo e, secondo quanto si apprende, in discussioni tra Italia e Francia lo scorso fine settimana la posizione di Parigi si sarebbe ammorbidita a favore dell’inclusione di equity e derivati nel Ftt, aprendo così potenzialmente la porta a un progresso nelle discussioni finora bloccate tra gli 11 (Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna).

Subito si è attivata la Federazione europea delle banche (Ebf), da sempre contraria per le “conseguenze negative” che una Tobin tax avrebbe sull’economia europea già in difficoltà. Questa “si rammarica di sapere che alcuni Stati membri intendono andare avanti con la proposta della Commissione Ue per introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie, rendendo chiaro che ancora sottostimano l’impatto economico di questa iniziativa” nonostante le “evidenti prove contro i meriti del Ftt”. (Redazione)

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