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A luglio leggero aumento delle partite IVA rispetto al 2013

/ REDAZIONE

Giovedì, 11 settembre 2014

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L’Osservatorio sulle partite IVA del Dipartimento delle Finanze ha fornito ieri i dati relativi a luglio 2014 sulle nuove aperture, che sono state 42.180, registrando così un leggero aumento (+1,1%) nei confronti dello stesso mese dello scorso anno. 

Sono stati forniti anche i dati della distribuzione per natura giuridica. Le “nuove” partite IVA sono:
- per il 70%, persone fisiche;
- per il 23%, società di capitali;
- per il 6%, società di persone;
- per l’1%, “non residenti” ed “altre forme giuridiche”.

Facendo un raffronto con luglio 2013, l’aumento degli avviamenti di nuove partite IVA è dovuto al consistente aumento delle società di capitali, che registrano un incremento del 16,7%, mentre le altre forme giuridiche rilevano un calo,
più marcato per le società di persone (-7,9%), più contenuto per le persone fisiche (-2,3%).

In base alla classificazione per settore produttivo il commercio si conferma al primo posto con un numero di aperture di partite IVA pari al 24% del totale, seguito dalle attività professionali con il 12,8% e dalle costruzioni con il 9,2%. Inoltre, rispetto al luglio 2013, tra i settori principali si nota un fortissimo aumento nella sanità (+44,1%) cui seguono gli incrementi delle comunicazioni (+5,4%) e della ristorazione (+4,9%), mentre le flessioni più consistenti si osservano nei settori delle attività finanziarie (-26%), artistiche (-9,4%) e in agricoltura (-7,9%).

Secondo i dati diffusi dal MEF, il 26,4% delle nuove aperture di partita IVA, pari a 11.148 soggetti, nel mese considerato ha aderito al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità. Il regime di vantaggio limita per cinque anni l’imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando i contribuenti interessati dal pagamento di IVA ed IRAP. (Redazione)

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