X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 28 settembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Per la dichiarazione fraudolenta la nozione di «documenti» è ampia

Il GIP presso il Tribunale di Torino parifica alle fatture le distinte di acquisto dei valori bollati sulla base di una risoluzione ministeriale

/ Ciro SANTORIELLO

Venerdì, 6 marzo 2015

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’art. 2 del DLgs. n. 74/2000 punisce l’indicazione nelle dichiarazione annuali d’imposta di elementi passivi fittizi quando ciò avvenga avvalendosi non solo di fatture, ma anche di altri documenti relativi ad operazioni inesistenti; medesima espressione ricorre nell’art. 8, laddove è presa in esame la condotta di chi non utilizza, ma emette o consegna a terzi tali documenti.

Mentre la nozione di fattura, di cui il DLgs. n. 74/2000 non fornisce alcuna definizione, è pacificamente rinvenibile nell’art. 21 del DPR n. 633/1972 – norma che ora richiama anche la fattura elettronica – molto più incerto è il significato da attribuire alla nozione di “altro documento che compare nelle citate disposizione del DLgs. n. 74/2000 e quindi

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU