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Al via la prima indagine nazionale sulle start up innovative

/ REDAZIONE

Venerdì, 15 aprile 2016

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Lo scorso 31 marzo, le oltre 5 mila start up innovative italiane hanno ricevuto al loro indirizzo PEC una comunicazione congiunta da parte di ISTAT e Ministero dello Sviluppo economico, con la quale sono state invitate a partecipare a #StartupSurvey, la prima indagine nazionale sull’ecosistema delle start up innovative. Lo rende noto il MISE.

#StartupSurvey – si legge nel comunicato – nasce dall’esigenza di rilevare alcuni elementi del mondo start up ulteriori rispetto ai dati già a disposizione dell’Amministrazione, e dei cittadini, in quanto liberamente accessibili, ossia quelli della sezione speciale del Registro Imprese. Seppur estensivi, e settimanalmente aggiornati, i dati riguardano essenzialmente gli aspetti quantitativi del fenomeno, legati alle caratteristiche oggettive quantificabili delle imprese: numero di start up avviate, di personale coinvolto, valore della produzione generato, distribuzione geografica e settoriale.

La survey indaga invece principalmente aspetti qualitativi, spesso relativi ad aspetti più soggettivi delle attività, che consentiranno di effettuare analisi più approfondite e diversificate.

Nel dettaglio, spiega ancora il MISE, l’indagine, compilabile on line sul portale ISTAT Imprese (https://imprese.istat.it/), si articola in quattro sezioni tematiche:
- capitale umano e mobilità sociale: i quesiti riguardano il background lavorativo, di istruzione e familiare di chi fa start up;
- modalità di finanziamento: i quesiti sono volti a far emergere quali sono le soluzioni adottate dalle start up innovative per far fronte alle loro necessità di approvvigionamento finanziario e quali strumenti prediligano (mercato dell’investimento in capitale di rischio, canale creditizio, forme innovative come l’equity crowdfunding);
- innovazione: all’imprenditore è richiesto di dare una qualificazione alla tipologia di innovazione (es. di prodotto o di processo, radicale o incrementale) perseguita dalla start up, e quali siano le strategie intraprese per proteggere tale innovazione e portarla sul mercato;
- conoscenza e soddisfazione sulla policy: l’intento è creare una dinamica partecipativa tra amministrazione e beneficiari, cui viene richiesto di esprimere il proprio livello di conoscenza, interesse e soddisfazione verso le misure offerte e di presentare eventuali proposte di miglioramento.

Le start up hanno 45 giorni di tempo per completare il questionario (termine ultimo, 27 maggio). I risultati saranno poi oggetto di un rapporto pubblico e i dati, anonimizzati, saranno resi utilizzabili da terzi per analisi indipendenti.

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