Antiriciclaggio, per la UIF sono diffuse le irregolarità nei money transfer
L’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia ha “fortemente intensificato” i controlli sui money transfer, individuando “diffuse irregolarità, comportamenti opportunistici, condotte preordinate a evitare i controlli antiriciclaggio nazionali”.
Lo ha detto il direttore della UIF Claudio Clemente in audizione in Commissione Finanze alla Camera, sottolineando però che “l’attuale quadro normativo non favorisce un’adeguata conoscenza su tutti gli operatori del comparto e, in particolare, su quelli esteri, che costituiscono la gran parte del mercato, e riduce le possibilità di intervento e di reazione, con ricadute sulla capacità complessiva di contrasto di fenomeni illegali”.
La UIF, ha precisato, ha avviato nel corso del 2015 accertamenti ispettivi destinati a verificare il rispetto degli obblighi di segnalazione di operazioni sospette da parte degli istituti di pagamento operanti nel comparto delle rimesse di denaro, accertando “diffuse irregolarità e carenze negli assetti organizzativi di alcuni intermediari. Per quelli di maggiori dimensioni l’attenzione ai rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo e la collaborazione offerta sono risultate elevate, ma sono emerse difficoltà nel monitoraggio della rete di agenti”.
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