Presentate 817 mila dichiarazioni sostitutive per l’esonero dal canone RAI
Canone RAI in bolletta, inesigibilità dei debiti fiscali, condivisione dei dati con Equitalia e insediamento del comitato di indirizzo riscossione sono stati alcuni dei temi affrontati oggi dalla direttrice dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi nel corso di un’audizione in Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria.
Orlandi ha fornito alcuni dati sulle dichiarazioni sostitutive di non detenzione di apparecchio televisivo per l’esonero dall’addebito del canone RAI in bolletta presentate dai contribuenti: entro la scadenza del 16 maggio sono state circa 817 mila, di cui 220 mila in via telematica. “È in corso in questi giorni la trasmissione all’Acquirente unico da parte dell’Agenzia delle Entrate delle informazioni sui soggetti che non devono pagare il canone mediante accredito nelle fatture elettriche – ha spiegato –. Abbiamo accettato anche le dichiarazioni arrivate nei giorni immediatamente successivi. Abbiamo cercato di prendere proprio tutti i dati, anche quelli arrivati prima della pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con formati non idonei li abbiamo comunque accettati”.
“Ho la sensazione che siamo ritornati nella normalità” commenta il Sottosegretario allo Sviluppo, Antonello Giacomelli, perché questi dati “si avvicinano a quelli ISTAT sulle famiglie che non hanno la televisione”.
Non sono però mancate le polemiche. Secondo il segretario dell’Unione consumatori, Massimiliano Dona “come minimo 127 mila famiglie pagheranno almeno il 50% del canone, non avendo dichiarato in tempo di non avere la TV”. Le famiglie senza televisore, infatti, sarebbero 944 mila e, tra le dichiarazioni sostitutive, ci sono anche quelle di chi è esente perché paga il canone un altro membro della famiglia. Si ricorda che la dichiarazione sostitutiva di non detenzione dell’apparecchio TV ha effetto per l’intero canone dovuto per il 2016 se è stata presentata dal 1° gennaio al 16 maggio 2016. La dichiarazione sostitutiva presentata dal 17 maggio 2016 al 30 giugno 2016, invece, ha effetto per il canone dovuto per il semestre luglio-dicembre 2016.
Passando, invece, al tema dell’inesigibilità dei debiti fiscali, Rossella Orlandi ha proposto una sostanziale rivisitazione dell’istituto. “Si auspica – ha affermato – l’opportunità di avviare un percorso di analisi al fine di esplorare la possibilità di procedere con innovativi interventi a carattere normativo” per un istituto “obiettivamente poco rispondente alla naturale configurazione della riscossione nazionale a opera di soggetti di natura pubblicistica”. Più in dettaglio Orlandi chiede di prevedere “il definitivo superamento del concetto di inesigibilità per singole quote” e “un rafforzamento del processo di verifica della correttezza e della competenza dell’attività di riscossione”.
A margine dell’audizione, Orlandi ha poi detto all’ANSA che dovrebbe essersi insediato in questi giorni il comitato di indirizzo e verifica dell’attività di riscossione. Nel corso dell’intervento aveva già accennato al fatto che a breve dovrebbe diventare pienamente operativo e dare un impulso significativo all’evoluzione e all’efficientamento della riscossione.
Infine, la condivisione delle banche dati tra Agenzia delle Entrate ed Equitalia è stata ritenuta “improcrastinabile”.
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