Garanzia Giovani, accordo per promuovere la digitalizzazione delle imprese agricole
È stato firmato oggi il protocollo d’intesa del Ministero del Lavoro con Coldiretti per la promozione del progetto “Crescere in Digitale”, promosso dal Ministero in collaborazione con Google e Unioncamere. In questo modo 102 “agriweb advisor” si impegneranno per promuovere la digitalizzazione delle imprese agricole nell’ambito del fondo Garanzia Giovani.
I giovani opereranno nelle strutture Coldiretti su tutto il territorio nazionale con il compito di promuovere i siti internet delle aziende agricole, sviluppare l’e-commerce e favorire la partecipazione ai social media.
Oggi solo il 61% delle aziende agricole utilizza quotidianamente internet per le proprie attività nonostante le grandi opportunità che vengono dal mercato. È quanto emerge dalla prima analisi “Lavoro giovanile in agricoltura nel 2016” effettuata dalla Coldiretti su dati ISTAT relativi al primo trimestre dell’anno. “Dobbiamo certamente recuperare un gap – ha detto Vincenzo Gesmundo, segretario generale Coldirett i– e questo accordo con il Ministero accelererà il processo di innovazione che interessa le imprese. La campagna italiana può essere più innovativa che mai”.
Per il Ministro Poletti “i cambiamenti delle tecnologie sono incomparabili con quelli della legge. Abbiamo una grandiosa opportunità, ma dall’altra parte dobbiamo gestire la trasformazione e costruire strumenti da rendere ragionevolmente utilizzabili. Stiamo collegati alle esigenze che emergono e cerchiamo di fare in modo che la strumentazione pubblica sia accessibile. C’è una grande attenzione al mondo agricolo e Garanzia Giovani ci consente di creare nuove opportunità quindi lavoriamo con tutte le imprese, le associazioni e i gruppi che hanno qualcosa d’interessante da fare e vogliono lavorare con i giovani”.
Nell’ambito della firma, il Presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo ha infine sottolineato e apprezzato l’impegno del Governo sull’utilizzo dei voucher: “Il settore agricolo è caratterizzato dalla forte stagionalità delle attività e conseguentemente la maggioranza delle imprese utilizza lavoratori stagionali. L’agricoltura è l’unico settore che li ha utilizzati bene così come sono nati, cioè finalizzati alla raccolta”.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941