A maggio calo del 3,1% delle nuove partite IVA
Calano del 3,1% le nuove partite IVA aperte a maggio 2016 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato è stato diffuso dal Ministero dell’Economia, che ha comunicato la pubblicazione, sul sito del Dipartimento delle Finanze, del consueto report a cura dell’Osservatorio sulle partite IVA.
In totale le partite IVA aperte a maggio 2016 sono state 47.339, il 71,8% dalla persone fisiche, il 22,6% dalle società di capitali (gli avviamenti sono incrementati del 15,2%) e il 4,9% dalle società di persone. La percentuale dei “non residenti” e “altre forme giuridiche” è pari allo 0,7%. Rispetto a maggio 2015, sono aumentati gli avviamenti per le società di capitali (+15,2%) e le società di persone (+1,7%), mentre si registra un calo di aperture per le persone fisiche (-7,8%).
Passando alla classificazione per settore produttivo, invece, continua a registrare il maggior numero di aperture di partite IVA il commercio (21,7% del totale), seguito dall’agricoltura (15,8%) e dalle attività professionali (12,4%). Confrontando i dati con le aperture del mese di maggio 2015, si registrano incrementi significativi nelle attività immobiliari (+27,6%), nell’istruzione (+16,3%) e nelle attività artistico-sportive (+15,1%); si segnalano invece cali di avviamento nell’agricoltura (-23,8%), nella
sanità (-7,2%) e nei servizi alle imprese (-6,1%).
Il 16,7% di coloro che a maggio hanno aperto una partita IVA risulta nato all’estero.
I soggetti che hanno aderito al regime agevolato forfetario risultano 15.124, pari a circa il 32% del totale delle nuove aperture, con un aumento del 17,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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