Il finanziamento per il voucher digitalizzazione è di 32 milioni di euro
La quota di finanziamento destinata alle misure per favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese ex art. 6, comma 1 del DL 145/2013 a carico del Programma “PON Imprese e competitività” 2014/2020 a titolarità del MISE è di 32.543.679 di euro. Lo stabilisce il decreto interministeriale del 7 luglio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri.
Si ricorda che l’art. 6 commi 1-3 del citato DL 145/2013 ha previsto interventi per il finanziamento a fondo perduto, tramite voucher di importo non superiore a 10.000 euro, concessi ad imprese per l’acquisto, tra l’altro, di software, hardware o servizi che consentano il miglioramento dell’efficienza aziendale, la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro, lo sviluppo di soluzioni di e-commerce, la connettività a banda larga e ultralarga.
Il decreto in commento precisa che le risorse del PON sono ripartite dal CIPE tra le regioni interessate, appartenenti alle categorie delle Regioni “meno sviluppate” e “in transizione”: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. L’individuazione delle restanti risorse necessarie nelle altre Regioni, fino alla concorrenza dell’importo indicato, sono oggetto di apposita delibera CIPE che ne definisce il valore complessivo e modalità di ripartizione.
Si ricorda, infine, che la nota n. 98301 del 17 dicembre 2015 del Ministero dello Sviluppo economico aveva comunicato che tali voucher sono ammissibili al finanziamento del PON appunto per 32.543.679 di euro mentre la nota n. 10826 dell’11 dicembre 2015 dell’Agenzia per la coesione territoriale ha comunicato che non risultano risorse disponibili nell’ambito dei programmi di azione coesione del periodo 2007/13, né richieste di riprogrammazione presentate a tal fine dal Ministero dello Sviluppo economico.
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