X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 15 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Nessun licenziamento per malattia se la colpa è del datore

Non si può licenziare il lavoratore per superamento del periodo di comporto, se la malattia dipende dalla violazione delle norme in materia di sicurezza

/ Noemi SECCI

Lunedì, 3 luglio 2017

x
STAMPA

download PDF download PDF

Nessuna responsabilità oggettiva del datore di lavoro se la malattia del dipendente è di origine professionale; se, però, viene accertata la responsabilità datoriale per violazione degli obblighi in materia di salute e sicurezza, il lavoratore in malattia non può essere licenziato per superamento del periodo di comporto, cioè per aver superato il periodo entro il quale si ha diritto alla conservazione del posto.
Questo è quanto affermato dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15972/2017.

Nell’occasione, la Suprema Corte ha chiarito, da un lato, che la responsabilità del datore di lavoro, in caso di malattia del dipendente connessa all’attività lavorativa, non è automatica, ma deve essere provata; nel caso in cui la responsabilità sia accertata, tuttavia, l’assenza per ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU