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Conferme per l’indetraibilità IVA delle operazioni inesistenti dalla Corte Ue

È sufficiente che l’Amministrazione dimostri l’inesistenza «oggettiva» per negare la detrazione

/ Alfio CISSELLO e Emanuele GRECO

Giovedì, 28 giugno 2018

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L’Amministrazione può disconoscere il diritto alla detrazione IVA in capo al soggetto passivo destinatario di una fattura se l’operazione per la quale è invocato il diritto non risulta effettivamente realizzata.
Il principio è stato affermato dalla Corte di Giustizia Ue, con sentenza di ieri relativa alle cause riunite C-459/17 e C-460/17, in linea con l’orientamento della giurisprudenza nazionale.

Secondo la Corte, laddove risulti che la cessione di beni o la prestazione di servizi non è stata effettivamente realizzata (in questo senso oggettivamente inesistente), è ininfluente la buona fede invocata dal cessionario. In tale circostanza non può sorgere alcun diritto alla detrazione e l’Amministrazione finanziaria non è tenuta ad accertare le intenzioni del soggetto passivo ...

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