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Mercoledì, 29 gennaio 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Deducibili dall’accomandante i contributi INPS oggetto di rivalsa

Il socio accomandante può dedurli nella misura in cui sia stata esercitata la rivalsa ad opera del titolare dell’impresa

/ Alessandro BORGOGLIO

Lunedì, 17 dicembre 2018

Il socio accomandante può dedurre dal proprio reddito complessivo i contributi INPS versati dall’accomandatario, qualora da quest’ultimo sia stata esercitata la rivalsa nei suoi confronti e ciò sia dimostrabile, in assenza di una specifica prescrizione normativa di forma, anche soltanto con una dichiarazione sottoscritta dall’accomandatario.
È questa l’importante decisione assunta dalla C.T. Reg. di Milano, con la sentenza n. 4361/2018.

Occorre ricordare brevemente che, ai sensi dell’art. 10 comma 1 lett. e) del TUIR, sono deducibili dal reddito complessivo i contributi previdenziali e assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge.
Per quel che qui rileva, l’art. 2 comma 3 della L. 233/90 stabilisce che il titolare dell’impresa artigiana

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