X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 14 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Aree demaniali portuali scoperte con imposizione

Non classificabili nel gruppo E le aree che risultino indispensabili al concessionario del bene demaniale per svolgere l’attività imprenditoriale

/ Antonio PICCOLO

Sabato, 15 giugno 2019

La Corte di Cassazione, con le recenti ordinanze nn. 10674 e 10287 del 2019, è tornata a occuparsi del trattamento catastale e fiscale, con riguardo all’ICI e quindi all’IMU e alla TASI, delle aree portuali scoperte (terminal portuale), destinate dai concessionari di beni demaniali all’esercizio della propria attività imprenditoriale.

In buona sostanza i giudici di legittimità hanno dato continuità al principio di diritto secondo cui ai fini dell’ICI (lo stesso vale per l’IMU e la TASI) sono assoggettate all’imposizione, in quanto non classificabili nella categoria catastale del gruppo E e in particolare nella categoria E/1, le aree portuali scoperte che risultino indispensabili al concessionario del bene demaniale per lo svolgimento della sua attività imprenditoriale,

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU