X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 23 settembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Dal 1° gennaio 2020 cambiano le rendite delle aree portuali

Le disposizioni della legge di bilancio 2018 hanno effetti innovativi e non di interpretazione autentica

/ Antonio PICCOLO

Mercoledì, 3 luglio 2019

Dopo i diversi pronunciamenti della Cassazione (fra le ultime, ordinanze n. 10674/2019 e n. 10287/2019) sul corretto trattamento catastale e fiscale, con particolare riguardo all’ICI e quindi all’IMU e alla TASI, delle aree portuali “scoperte” (terminal portuale) destinate dai concessionari di beni demaniali all’esercizio della propria attività imprenditoriale, l’Agenzia delle Entrate, Direzione centrale servizi catastali, con la circolare n. 16/2019 pubblicata ieri è intervenuta sul tema a precisare nel dettaglio alcuni profili in ordine ai nuovi criteri di classamento.

Si ricorda che l’art. 1, commi da 578 a 582, della L. n. 205/2017 (legge di bilancio 2018) ha disciplinato per la prima volta in modo specifico ed autonomo, la classificazione catastale ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU