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Martedì, 15 ottobre 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

La definizione delle liti pendenti non vale per l’INPS

In sede ordinaria, il contribuente può confutare l’accertamento del maggior imponibile

/ Alfio CISSELLO

Giovedì, 19 settembre 2019

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23301 depositata ieri, si è, per quanto ci consta per la prima volta, pronunciata sugli effetti, ai fini dei contributi previdenziali determinati in base alla dichiarazione dei redditi, della definizione della lite tributaria.
Si tratta di una questione della massima importanza, su cui si registra un folto contenzioso, specie in merito ai contributi INPS spettanti alla Gestione artigiani e commercianti e alla Gestione separata.

Il caso di specie riguardava gli effetti contributivi della definizione di cui all’art. 39 comma 12 del DL 98/2011, ma il principio può agevolmente estendersi alle altre definizioni delle liti tributarie, come ad esempio quelle disciplinate dall’art. 16 della L. 289/2002, dall’art. 11 del DL 50/2017 e, da ultimo, ...

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