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Mercoledì, 16 ottobre 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Le prestazioni del medico di laboratorio possono godere dell’esenzione IVA

Secondo la Corte Ue non è rilevante che vi sia un rapporto di fiducia con il paziente

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO

Giovedì, 19 settembre 2019

L’applicabilità del regime di esenzione IVA per le prestazioni mediche effettuate da un soggetto passivo d’imposta nell’esercizio delle professioni sanitarie non è subordinata all’esistenza di un rapporto di fiducia tra il prestatore e il paziente. È questo uno dei principi espressi dalla Corte di Giustizia Ue nell’ambito della sentenza depositata ieri, relativa alla causa C-700/17 (Peters).

La questione posta dal giudice del rinvio deriva dalla controversa qualificazione delle prestazioni che un medico specialista in chimica clinica e in diagnostica di laboratorio effettuava nei confronti di una società, la quale forniva a sua volta servizi di laboratorio a studi privati o ad altri enti, quali ospedali e centri di riabilitazione. Secondo l’Amministrazione

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