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Lunedì, 13 luglio 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

L’associazione in partecipazione può essere risolta per inadempimento

Secondo la Cassazione, ciò si verifica se l’associante non impiega nell’impresa gli apporti ricevuti

/ Cecilia PASQUALE

Giovedì, 4 giugno 2020

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Può essere risolto per inadempimento il contratto di associazione in partecipazione se l’associante omette di destinare all’impresa l’apporto dell’associato, esegue indebiti prelievi di somme dall’azienda per esigenze personali e omette di esibire all’associato i documenti contabili e il rendiconto.
Così si è espressa la Corte di Cassazione nella sentenza n. 10496, pubblicata ieri, confermando la decisione della Corte d’Appello.

Si ricorda che l’associazione in partecipazione è un contratto tipico, disciplinato dagli artt. 2549 ss. c.c., con il quale un soggetto (associante) attribuisce a un altro soggetto (associato) una partecipazione agli utili della propria impresa o di uno o più affari, verso il corrispettivo di un determinato apporto.
Si tratta, ...

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