Carte di credito intestate ai dipendenti esenti dal bollo
Gli estratti conto relativi alle carte di credito destinate ad aziende per l’utilizzo dei propri dipendenti (c.d. “carte dipendenti”, associate alla “carta principale” intestata all’azienda) sono esenti da imposta di bollo a norma della nota 1 all’art. 13 comma 2 del DPR 642/72, secondo cui non sono soggetti al bollo di 2 euro i documenti (estratti di conti, lettere e altri documenti di addebitamento o di accreditamento di somme) “relativi a rapporti tra enti ed imprese ed i propri dipendenti o ausiliari ed intermediari di commercio o spedizionieri”.
Lo afferma l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 457, pubblicata ieri.
Infatti, la ratio dell’esenzione sopra indicata, consistente nella volontà di “evitare artificiosi appesantimenti fiscali e amministrativi all’interno dell’impresa e di conseguenza rendere più snelli i rapporti che intercorrono tra la medesima e i propri dipendenti e collaboratori”, ben si adatta alla situazione oggetto dell’istanza di interpello, posto che la funzione principale della “carta dipendente” è proprio quella di facilitare le movimentazioni finanziarie tra l’azienda e i dipendenti, “evitando che questi ultimi debbano sostenere in prima persona l’onere per conto dell’impresa per poi da quest’ultima essere rimborsati”.
Pertanto, l’Agenzia conclude per l’esenzione dal bollo degli estratti conto relativi alle citate carte di pagamento:
- sia nel caso in cui sia la stessa azienda emittente a certificare le movimentazioni finanziarie;
- che nel caso in cui la certificazione provenga da un soggetto terzo al rapporto.
Invece, per quanto concerne la “carta principale” intestata all’azienda (da cui dipendono le suddette “carte dipendenti”), l’imposta di bollo sugli estratti conto resta dovuta nella misura di 2 euro, oltre il limite di 77,47 euro, da verificare sul saldo contabile “generato dalla somma algebrica di addebitamenti e accreditamenti”.
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