Rimborso IVA per l’acquisto di stazioni di ricarica
L’acquisto di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici rientra tra le operazioni passive che possono beneficiare del diritto al rimborso dell’IVA per i beni ammortizzabili, ai sensi dell’art. 30 comma 2 lett. c) del DPR 633/72 (per i rimborsi annuali) e del successivo art. 38-bis comma 2 (per i rimborsi infrannuali). A tale conclusione è pervenuta l’Agenzia delle Entrate, con risposta a interpello n. 497, pubblicata ieri.
In base alle richiamate disposizioni del DPR 633/72, il diritto al rimborso dell’IVA spetta, tra gli altri casi, anche qualora il soggetto passivo effettui acquisti ed importazioni di “beni ammortizzabili”.
La nozione di beni ammortizzabili, ai fini in esame, per prassi consolidata, è desumibile facendo riferimento alle norme previste per le imposte sui redditi, ossia in termini generali ai sensi degli artt. 102 e 103 del TUIR.
Come già chiarito in precedenza (ris. Agenzia delle Entrate n. 122/2011), il richiamo alle disposizioni del TUIR in materia di ammortamento ha valenza esclusivamente per la qualificazione del bene in relazione al quale è possibile chiedere il rimborso dell’IVA, a nulla rilevando la circostanza che il relativo costo sia effettivamente sottoposto ad ammortamento da parte del proprietario.
In altri termini, ai fini del rimborso, occorre che il bene sia “ammortizzabile” cioè suscettibile di essere sottoposto ad ammortamento. Nel caso esaminato nella risposta n. 497/2020, la società istante acquista i beni in questione (infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici), incluse le relative componenti accessorie, al fine dello svolgimento della propria attività d’impresa.
Inoltre, le stazioni di ricarica sono installate su terreni di proprietà di terzi (tipicamente, il suolo pubblico), senza essere irreversibilmente integrate nel terreno, al fine di poter essere ricollocate altrove. Tale elemento è determinante nel qualificare i suddetti beni come beni strumentali ammortizzabili per la società acquirente, in forza dell’art. 102 del TUIR. Ne consegue, come detto, la rimborsabilità dell’IVA assolta per l’acquisto, comprese le spese accessorie sostenute per il funzionamento degli impianti stessi.
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