Per le pensioni di elevato importo legittimo il raffreddamento della perequazione
Con un comunicato pubblicato ieri, l’Ufficio stampa della Corte Costituzionale ha reso noto che è stato ritenuto legittimo sia il “raffreddamento della perequazione”, in quanto ragionevole e proporzionato, sia il “contributo di solidarietà”, ma non per la durata quinquennale, perché eccessiva rispetto all’orizzonte triennale del bilancio di previsione dello Stato. Pertanto, il contributo rimarrà operativo per tutto il 2021.
La Corte ha infatti esaminato le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Milano e dalle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti per il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Sardegna e la Toscana, in relazione alle misure di contenimento della spesa previdenziale disposte dalla L. 145/2018, a carico delle pensioni di elevato importo.
In particolare, le questioni riguardavano la limitazione della rivalutazione automatica per il triennio 2019-2021 delle pensioni superiori a determinati importi (“raffreddamento della perequazione”), di cui all’art. 1 comma 260 della L. 145/2018, nonché la decurtazione percentuale per cinque anni delle pensioni superiori a 100.000 euro lordi annui (“contributo di solidarietà”), prevista invece dal successivo comma 261.
La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.
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