Just Eat assumerà i rider come subordinati
A decorrere dal 2021 i rider di Just Eat verranno assunti con un contratto di lavoro subordinato. Ad annunciarlo è il Country Manager della società, Daniele Contini, il quale ha manifestato l’impegno a fornire a tali lavoratori maggiori tutele e protezioni.
Ciò sarà possibile attraverso l’introduzione in Italia del modello di delivery denominato “Scoober”, il quale consentirà l’inquadramento dei rider come lavoratori dipendenti, con una retribuzione su base oraria e possibilità di valutare un ulteriore bonus in relazione alle singole consegne.
Tale modello, che dovrebbe comunque permettere ai rider di mantenere la flessibilità al fine di consentire lo svolgimento di altre attività, comporterà inoltre una distinzione a seconda delle dimensioni della città in cui il rider dovrà operare, in quanto nelle città più piccole i rider potranno utilizzare mezzi propri per eseguire le consegne, nonché dispositivi di sicurezza, indumenti e zaini forniti da Just Eat.
Nelle città più grandi, invece, verranno istituiti degli hub presso cui i rider potranno ritirare e utilizzare mezzi di trasporto sostenibili (come scooter elettrici e e-bike), nonché rinvenire l’occorrente per eseguire le consegne; gli stessi saranno coadiuvati da rider con mezzi propri per coprire le aree fuori dal centro ed è prevista la possibilità di scegliere in fase di domanda di assunzione.
Si ricorda che nel nostro ordinamento, in relazione ai suddetti lavoratori, la normativa vigente distingue tra rider etero-organizzati ai sensi dell’art. 2, comma 1 del DLgs. 81/2015, con applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato, e rider autonomi, per i quali si applicano le tutele minime previste al Capo V-bis del DLgs. 81/2015.
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