X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 20 gennaio 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Prova del dominus per l’amministratore di fatto della società schermo

Non è ipotizzabile alcun inserimento organico all’interno di un ente esistente solo da un punto di vista giuridico

/ Stefano COMELLINI

Mercoledì, 25 novembre 2020

x
STAMPA

download PDF download PDF

In tema di reati tributari, la prova della posizione di amministratore di fatto di una società “schermo”, priva di una reale autonomia e costituita per essere utilizzata in un meccanismo fraudolento, si traduce in quella del ruolo di dominus ed ideatore della frode, atteso che non è ipotizzabile alcun inserimento organico all’interno di un ente esistente solo da un punto di vista giuridico.

Il principio, già presente nella giurisprudenza di legittimità più recente (Cass. n. 32398/2018), è stato ribadito dalla Cassazione con la sentenza n. 32901 depositata ieri.

Nel caso di specie, nell’ambito del riesame di misure cautelari, si contestavano ai due indagati vari reati tributari (artt. 2, 5, 8 e 10-ter DLgs. n. 74/2000) commessi, in ipotesi di accusa, operando quali intermediari ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU