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La cessione di autorizzazione all’immissione in commercio e di medicinali è cessione di azienda

/ REDAZIONE

Venerdì, 11 dicembre 2020

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Configura cessione d’azienda soggetta ad imposta di registro con l’aliquota del 3%, e non cessione di singoli cespiti soggetti ad IVA, la cessione avente ad oggetto le autorizzazioni all’immissione in commercio di specialità medicinali, il marchio, i domini internet e le rimanenze di magazzino in relazione ad un farmaco. Lo afferma l’Agenzia delle Entrate, nella risposta ad interpello n. 574, pubblicata ieri.

Nella risposta, che ripercorre in parte le argomentazioni già contenute nella precedente risposta n. 546/2020, l’Agenzia, dopo aver ricordato la definizione di “azienda” di cui all’art. 2555 c.c. e ricostruito gli orientamenti della giurisprudenza sulla nozione di azienda, conclude che, nel caso di specie, anche in considerazione della specifica natura dei beni ceduti e dell’ambito farmaceutico, in cui la cessione avviene, debba ritenersi integrata una cessione d’azienda.

Secondo l’Agenzia, infatti, il cessionario non acquista solo un “marchio”, bensì “una serie di beni materiali e immateriali e servizi strettamente concatenati con il fine di commercializzare un farmaco, finora commercializzato da altra azienda proprio perché in possesso degli asset fondamentali – che sono ora oggetto della transazione commerciale – senza i quali tale commercializzazione non potrebbe avvenire”.

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